L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19 ha determinato un improvviso cambiamento nelle organizzazioni e nelle persone, impossibilitate a proseguire con le stesse modalità relazioni professionali e personali.

 

Parole come DAD, FAD, e-learning, ma anche webinar, videoconferenza, smartworking, prima conosciute e utilizzate solo dagli esperti di settore o in specifici contesti, sono divenute in un breve lasso di tempo di uso comune tra studenti, famiglie, lavoratori, enti pubblici e privati.
Il COVID-19 ha fornito l’occasione alle persone di toccare con mano le potenzialità delle tecnologie per “avvicinare”, seppur virtualmente, ciò che la chiusura forzata ha allontanato: famiglia, compagni di classe, colleghi. In ogni contesto ci si è confrontati con nuovi metodi di lavoro e di apprendimento che hanno imposto a molte categorie di persone un percorso accelerato – e talvolta osteggiato – di alfabetizzazione digitale.
Le nuove regole imposte dalla quarantena, normate nei DPCM del Governo e nei provvedimenti regionali, hanno individuato nella formazione mediata dalle tecnologie l’unica strada percorribile per proseguire le attività di istruzione e di formazione professionale in tutte le organizzazioni, anche quelle sanitarie.
In questo contesto di riorganizzazione e di forte richiesta di formazione online, FORMAS ha agito su due linee operative: innanzitutto, in risposta all’interruzione improvvisa delle attività formative in presenza, ha saputo garantire la prosecuzione degli eventi programmati, implementando rapidamente un sistema di formazione sincrona (webinar), coinvolgendo i docenti e destinatari degli interventi di formazione; inoltre, ha potuto offrire un sistema di e-learning già consolidato in grado di rispondere prontamente alla rapida trasformazione in atto e dare quindi riscontro alle numerose istanze provenienti dalla rete formativa regionale e dalla Regione Toscana stessa.
Il sistema adottato da FORMAS è in uso dal 2013 e registra, anno dopo anno, un incremento consistente sia di utenti che di Aziende del Servizio Sanitario Toscana che utilizzano la FAD per il rafforzamento delle conoscenze degli operatori e per l’acquisizione di competenze specifiche, fornendo gratuitamente formazione accreditata ECM per i professionisti del SST.
La piattaforma per la formazione a distanza di FORMAS conta oggi oltre 77.000 utenti e i dati, già negli anni passati, hanno registrato una crescita costante del numero di partecipanti immessi da parte delle proprie Aziende in percorsi di formazione obbligatoria presenti nel catalogo regionale (clicca qui per visualizzare i dati).


Nel solo primo semestre del 2020, complice l’impossibilità di effettuare formazione in presenza, il numero dei professionisti iscritti ai corsi FAD di FORMAS ha già raggiunto quota 45.000, confermando l’impennata di richieste di formazione digitale.
Le attività del servizio FAD di FORMAS a supporto delle strategie regionali di formazione in questo 2020 sono state principalmente indirizzate a offrire un’immediata risposta all’incremento del numero di operatori da iscrivere ai corsi FAD e a sviluppare corsi relativi al COVID-19 per formare il personale sulle procedure da adottare per la prevenzione del contagio.


A queste attività si è affiancato il supporto specifico all’erogazione di contenuti per garantire la prosecuzione delle lezioni e degli esami dei corsi di qualifica regionale per OSS, sospese a causa dell’interruzione di tutte le attività di formazione in presenza (dati gestiti dal servizio FAD nel periodo del lockdown per i corsi OSS – clicca qui per visualizzare i dati).
Al di là della fase di emergenza sanitaria, è necessario porsi come obiettivo generale quello di tendere costantemente al miglioramento della qualità della formazione online, per capitalizzare l’accelerazione della digitalizzazione nella formazione imposta dalla pandemia.
Per far questo è d’obbligo lavorare sue due assi strategici:

  • progettazione user-centered;
  • integrazione di metodologie.


Relativamente al primo asse, quando si parla di formazione a distanza si tende a porre l’attenzione esclusivamente sugli aspetti tecnologici. Tecnologie, reti e strumenti sono certo alla base di un buon sistema di formazione online, ma al centro di un efficace intervento di formazione devono essere collocate le persone e la tecnologia deve essere resa strumento flessibile e adattabile in funzione degli obiettivi individuati.


Riferendoci alle persone intendiamo i vari attori che compongono il percorso formativo, ciascuno per il proprio ambito di competenza: i destinatari dell’intervento di formazione, i docenti/autori del corso titolari dell’expertise sui contenuti in stretta collaborazione con il Responsabile Scientifico, il team di lavoro che all’interno di FORMAS si occupa di progettare e sviluppare i contenuti utilizzando adeguate strategie didattiche.
Per consentire una formazione user-centered, ovvero centrata sull’utente, è determinante infatti la progettazione, fase predominante del processo formativo che deve rispondere agli obiettivi generali e specifici dell’intervento, dosando interattività, multimedialità, conoscenza del target di destinatari e dei dispositivi in uso, per sviluppare prodotti che possano rispondere in modo efficace alla richiesta iniziale. Un processo formativo che il servizio FAD di FORMAS presidia già in tutte le sue fasi, ma che deve rendere sempre più protagonista il partecipante, in primo luogo utilizzando figure di tutorship di contenuto proattive che assicurino una fruizione dei corsi più coinvolgente, in secondo luogo attraverso nuove strategie didattiche in grado di stimolare una partecipazione attiva e, infine, effettuando un’analisi approfondita dell’impatto formativo, in termini di modifica dei comportamenti individuali e di miglioramento organizzativo.


L’altro asse strategico è rappresentato dall’integrazione tra le varie metodologie formative.
Non esiste una formazione di serie A (tipicamente individuata nella formazione classica in presenza) o di serie B. È fondamentale definire, già in fase di progettazione, la scelta delle metodologie più efficaci per raggiungere gli obiettivi didattici, da una parte promuovendo eventi che possano coniugare la formazione sincrona (webinar) – il cui utilizzo dovrà essere messo a sistema e non utilizzato semplicemente per sostituire la formazione in presenza – e asincrona, dall’altra coinvolgendo, quando l’emergenza sarà superata, momenti di formazione tradizionale, affinché tramite percorsi in blended learning si permetta un completo sviluppo delle competenze dei professionisti in formazione.


Quale applicazione pratica di questa integrazione si possono citare percorsi in blended learning già erogati nel 2019 da FORMAS, che hanno affiancato all’erogazione di materiali meno strutturati un percorso di formazione online maggiormente improntato al collaborative learning, attraverso la condivisione delle reciproche esperienze professionali, e la messa a fattor comune di idee e progetti relativamente a tematiche specifiche. Un esempio sono state le due comunità di pratica sul tema della Gestione Operativa, attivate su input del settore regionale Qualità dei servizi e reti cliniche. Due sperimentazioni che si auspica diventino progettazioni diffuse di percorsi per migliorare le competenze dei professionisti sanitari e la qualità della formazione erogata.
Solo attraverso una progettazione e gestione accurata del processo formativo che metta al centro di tutto le persone e le competenze delle stesse, in un quadro di sinergia tra le metodologie e promozione dei “nuovi” paradigmi didattici, FORMAS sarà in grado di offrire realmente, rispondendo alla sua natura di laboratorio, quell’innovazione dei processi formativi necessaria a soddisfare in modo efficace le esigenze dei professionisti e degli enti della Rete formativa regionale.